Revoca e conservazione del testamento: cosa succede se se ne trova più di uno

Il testamento è per sua natura un atto revocabile fino alla morte: ogni clausola con cui il testatore rinunci in anticipo a questa facoltà è nulla (articolo 587 del Codice Civile). Sapere come funziona la revoca, e cosa succede quando si trovano più testamenti dello stesso autore, evita molti equivoci.

Come si revoca un testamento

La revoca può avvenire in diversi modi: con un testamento posteriore che revoca espressamente quello precedente, oppure con un nuovo testamento le cui disposizioni sono semplicemente incompatibili con le precedenti (revoca implicita, ma solo nella parte in contrasto), o ancora con un apposito atto notarile di revoca.

Per il testamento olografo esiste anche una modalità pratica: la distruzione volontaria dell’originale equivale a revoca, salvo che si dimostri che la distruzione non era voluta dal testatore o fu accidentale. Attenzione però a un punto spesso frainteso: se l’olografo era conservato in deposito fiduciario presso un notaio o un altro soggetto, il solo ritiro materiale del documento non comporta automaticamente la sua revoca. Serve un atto di revoca vero e proprio, oppure la distruzione effettiva del documento.

La revoca ‘di diritto’ prevista dalla legge

L’articolo 687 del Codice Civile prevede un caso particolare di revoca automatica: se dopo la redazione del testamento nascono o sopravvengono figli (anche per riconoscimento o adozione) che il testatore non conosceva o non considerava al momento di testare, le disposizioni testamentarie sono revocate di diritto, salvo che il testatore avesse già previsto e regolato questa possibilità.

Cosa succede se si trovano più testamenti

Non è automatico che l’ultimo testamento in ordine di tempo cancelli tutti i precedenti: vale il principio per cui le disposizioni successive prevalgono solo nella parte in cui sono incompatibili con quelle anteriori. È quindi possibile che più testamenti convivano validamente, se non si contraddicono tra loro: ad esempio un testamento pubblico che dispone di un immobile e un olografo successivo che riguarda soltanto un conto corrente, senza toccare le disposizioni precedenti.

Conservazione: dove tenere un testamento olografo in sicurezza

Proprio per i rischi legati a smarrimento o distruzione, conviene valutare con attenzione dove conservare un testamento olografo: il deposito presso un notaio garantisce maggiore rintracciabilità, mentre soluzioni come una cassetta di sicurezza vanno gestite con cautela, assicurandosi che al momento della morte qualcuno sappia dove cercare e possa accedervi.

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