Cosa fare se un coerede non vuole vendere l’immobile ereditato?
Nessun coerede può essere costretto a vendere la propria quota di un immobile ereditato. Ma vale anche il contrario: nessuno può impedire agli altri di chiedere lo scioglimento della comunione. Se manca l'accordo sulla vendita, la soluzione non è convincere l'altro, ma attivare gli strumenti che la legge mette a disposizione.
Le opzioni quando manca l’accordo
Acquisto della quota: uno o più coeredi possono offrire di comprare la quota di chi non vuole vendere a terzi, sciogliendo così il problema senza passare dal tribunale.
Divisione giudiziale: qualsiasi coerede può chiedere al tribunale lo scioglimento della comunione. Se l’immobile non è comodamente divisibile, si applica l’articolo 720 del Codice Civile: si preferisce assegnarlo per intero al coerede con la quota maggiore (con conguaglio agli altri), oppure, in mancanza di questa possibilità, si procede alla vendita all’incanto e si divide il ricavato.
Vendita della propria quota indivisa a un terzo: è sempre possibile, ma gli altri coeredi hanno diritto di prelazione e vanno informati formalmente prima di vendere a un estraneo.
Cosa conviene fare prima di arrivare in causa
Le controversie di divisione ereditaria richiedono in genere un primo tentativo di mediazione civile prima di poter avviare la causa. Vale la pena arrivarci con una perizia di stima già in mano: una valutazione oggettiva dell’immobile toglie spesso il principale motivo di disaccordo tra coeredi.
Un coerede blocca la vendita di un immobile ereditato?
-> Chiedi all’esperto: https://www.eredita.info/chiedi-all-esperto/